Il Molise rivendica il proprio ruolo di bacino naturale del "Gino Lisa". Da oltre un anno si chiedono sinergie sul trasporto pubblico locale (TPL), ma dopo i primi tavoli istituzionali si attende ancora la svolta concreta.
Il futuro e il consolidamento dell’Aeroporto "Gino Lisa" di Foggia non si giocano soltanto all'interno dei confini della Capitanata, ma nella sua capacità di attrarre e servire i territori limitrofi. È il concetto cardine di "Area Vasta", un perimetro strategico e geografico che unisce alla terra dauna realtà extra-regionali come la provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT), la Campania, il Nord della Lucania (in particolare il potentino) e, in modo preminente, il Molise. I cittadini molisani sono, nei fatti, fruitori naturali dei servizi aeroportuali foggiani; eppure, l'ottimizzazione logistica per intercettare stabilmente questo bacino attende ancora risposte concrete dalla politica e dalle aziende di trasporto.
Il Molise chiama Foggia: la spinta sindacale per il TPL
Da oltre un anno, la richiesta di creare sinergie strutturate tra le due realtà è diventata pressante, mossa in particolare dalla consapevolezza che un collegamento su gomma efficiente favorirebbe in modo bilaterale sia l'accesso dei molisani ai voli per Milano, Torino e Bergamo, sia l'incremento del turismo del Molise stesso. A farsi promotrice ufficiale di questa necessità è stata la UIL Trasporti del Molise, che ha formalmente invitato le istituzioni foggiane e pugliesi a migliorare il Trasporto Pubblico Locale (TPL). Un passaggio chiave di questo percorso si è consumato il 6 giugno 2025, data in cui si è tenuta una videoconferenza tra l'ex Assessora ai Trasporti della Regione Puglia Ciliento, il Segretario della UIL Trasporti della provincia di Foggia Montereale e il Coordinatore della Regione Molise della medesima sigla, Marinelli.
Le promesse del tavolo istituzionale: quali esiti?
Al termine di quel confronto, un comunicato stampa congiunto aveva riacceso le speranze del territorio: “L’Assessora Ciliento ci ha garantito che farà le opportune verifiche con le aziende di TPL che effettuano già collegamenti tra Foggia e le città del Molise per la fattibilità di tale operazione rendendosi disponibile ad un confronto sul tema con l’assessorato ai trasporti della Regione Molise”. A distanza di tempo, la domanda sorge spontanea: quali sono gli esiti di quelle verifiche? Le corse automobilistiche provenienti dal Molise spesso passano già nei dintorni dello scalo foggiano. Istituire fermate ufficiose e dedicate, coordinate con gli orari dei voli giornalieri, non rappresenterebbe un costo insostenibile, bensì una scelta di mobilità integrata e intelligente.
Il modello Pescara: come l'Abruzzo ha anticipato i tempi
Che l'operazione sia perfettamente fattibile è dimostrato da quanto accaduto sul versante opposto. La stessa identica procedura, avviata dalla UIL Trasporti Molise nei confronti dell'Abruzzo, ha infatti portato a un esito radicalmente diverso. L’accordo tra il sindacato molisano e la SAGA S.p.A. (società di gestione dell’Aeroporto di Pescara) per l’attivazione del servizio TPL dedicato Molise–Pescara è già realtà, strutturato su misura per le esigenze dei passeggeri. Questo precedente dimostra che, laddove vi sia una reale volontà amministrativa e aziendale, i confini regionali si superano rapidamente.
Bisogna guardare a Molise e Basilicata
Il Gino Lisa, grazie alla sua natura di City Airport snello, ha tutte le carte in regola per fungere da hub di riferimento per i territori limitrofi. Diventa quindi fondamentale che la politica locale e interregionale si attivi per semplificare e formalizzare i collegamenti diretti anche con il Molise e la Basilicata. Foggia non può permettersi di rimanere al palo o di perdere fette di mercato a vantaggio di altri scali adriatici. È il momento di riprendere in mano i dossier lasciati in sospeso e trasformare i tavoli tecnici in soluzioni di viaggio concrete per gli utenti dell'Area Vasta.
